Protesto: come funziona il protesto e il suo iter burocratico

Guida e approfondimenti su come funziona il protesto finanziario di assegni, cambiali o debiti non pagati.

Il protesto è una dichiarazione pubblica di un pagamento insoluto di uno o più titoli di credito (assegni, cambiali, vaglia cambiari). Nel caso in cui un titolo di credito non fosse coperto entro la data di scadenza, l’istituto di credito emittente lo potrà consegnare ad un ufficiale giudiziario o ad un notaio, i quali provvederanno alla pubblicazione del protesto.

Il notaio, o l’ufficiale giudiziario, provvederà ad iscrivere l’insoluto in appositi registri,  che consegnerà in seguito al Presidente della Camera di Commercio e al Presidente del Tribunale.

Come funziona il protestoL’elenco e’ suddiviso mensilmente in due parti ed è strutturato come di seguito:

  • I protesti levati nella metà del primo mese dall’1 al 15;
  • Quelli levati nella seconda metà del mese dal 16esimo giorno in poi;

L’elenco deve essere firmato dal pubblico ufficiale e deve contenere:

  • Il luogo in cui è avvenuta la registrazione;
  • La data;
  • Il numero progressivo della registrazione sull’elenco;
  • Nome, cognome, o denominazione dell’azienda di chi ha chiesto il pagamento;
  • Nome e cognome, o denominazione dell’azienda, di chi è venuto meno al pagamento, codice fiscale, luogo di nascita; nel caso in cui sia un’azienda bisognerà scrivere il numero d’iscrizione all’ufficio del registro;
  • La data di scadenza del titolo di credito;
  • La tipologia del titolo di credito;
  • La valuta;
  • La valuta al momento della registrazione;
  • L’importo;
  • Il codice;
  • Il motivo per il quale il debitore non vuole o non può risanare.

La Camera di Commercio si occuperà della pubblicazione degli elenchi ricevuti contenenti i protesti entro dieci giorni. La banca riceverà il titolo di credito, oggetto del protesto, e lo invierà al protestato con le relative spese inerenti all’iter del protesto stesso.

Nel caso in cui il protestato non estingue il debito entro un anno, il creditore potrà richiedere il pignoramento dei beni del debitore, di conseguenza il protestato rimarrà iscritto al registro dei protestati per cinque anni.

Se il protestato estingue il debito dopo un anno dall’iscrizione al registro dei protestati, rimarrà comunque iscritto nel registro ma sarà annotato l’avvenuto pagamento.

Nel caso in cui il protestato risanasse il debito entro un anno dall’iscrizione al registro, potrà ottenere la cancellazione completa dal registro dei protestati. Egli dovrà richiedere, con appositi moduli, la cancellazione dal registro dei protestati al Presidente del Tribunale. Qualora la richiesta non fosse accettata, il protestato, potrà reclamare entro dieci giorni alla Corte d’Appello.

Il debitore, una volta ottenuto il decreto di riabilitazione, potrà richiedere la definitiva cancellazione dal registro dei protestati al Presidente della Camera di Commercio. Entro venti giorni il protestato potrà  rivolgersi al Giudice di Pace, qualora, l’istanza presentata precedentemente non venisse accolta.

Il Registro dei Protesti può essere visionato da chiunque fosse interessato, tramite i terminali della Camera di Commercio o dai terminali collegati ad essa presso enti abilitati. Si può richiedere l’elenco dei protestati e le relative modifiche dei quindici giorni precedenti. Si può ottenere il certificato specifico della ricerca effettuata. Tutte le date di ricerca verranno registrate.

Risorse esterne sul protesto finanziario

Tutti gli aspetti dei protesti sono disponibili nell’area protesti finanziari di Simply Money.

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