CRIF – Centrale Rischi Finanziari

Tutte le banche prima di accogliere una richiesta di apertura di conto corrente, o di accettazione di un finanziamento nei confronti di un cliente, effettuano dei controlli inerenti alla regolarità finanziaria di quest’ultimo.

Il richiedente una volta presentata la documentazione necessaria inerente al tipo di servizio richiesto alla banca o istituto di credito, questi procederanno  ad effettuare delle ricerche tramite il CRIF e la Centrale Rischi.

Il CRIF è una banca dati privata, che scheda la posizione irregolare, quindi debitoria,  attualmente di migliaia di persone. La sigla CRIF è l’acronimo di Centrale Rischi Finanziari. In questa banca dati sono iscritti tutti quei soggetti che ritardano nei pagamenti di rate concernenti prestiti personali o mutui o che non pagano totalmente.

L’istituto di credito può quindi, una volta interrogata il CRIF, non accettare le richieste del richiedente e pertanto rifiutare l’erogazione del prestito.

Il cittadino può accedere alla banca dati del CRIF e documentarsi sulla propria irregolarità avvalendosi dell’ art. 13 della legge 675/96, potrà in seguito richiedere la cancellazione qualora le rate non pagate fossero state normalizzate.

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